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Il metodo Treviglio Pride funziona: approvata trasversalmente la mozione omo-transfobia.

Il Comitato Treviglio Pride 2010 (Milk Milano, Agedo Nazionale, Arcilesbica xx Bergamo, Bergamo contro l’omofobia) comunica con entusiasmo l’adesione della città di Treviglio alla Giornata Mondiale contro l’Omofobia e la piena sottoscrizione della mozione contro l’omo- e transfobia proposta dal comitato stesso, portata in consiglio per voce dei consiglieri Carla Bonfichi (PD), Pietro Guzzetti (Città Invisibile), Luigi Reduzzi (PRC), Giuseppe Scarpellino (Ariella Borghi Sindaco).

L’approvazione è avvenuta ieri sera nel corso della seconda sessione del consiglio comunale convocato per i giorni 8 e 9 Giugno 2010, con 16 voti a favore e 2 astensioni: Patrizia Siliprandi (Lega Nord) e Enzo Riganti (Insieme con Minuti).

Il testo completo della mozione e i suoi allegati sono scaricabili in file pdf al seguente link: http://www.trevigliopride.it/?page_id=436.

Il Comitato Treviglio Pride 2010 intende ringraziare particolarmente non solo i proponenti (in particolare Carla Bonfichi, distintasi in modo esemplare per l’impegno profuso) ma anche quanti durante il dibattito, i contatti e le riunioni che lo hanno preceduto hanno dimostrato grande attenzione e sensibilità, esprimendosi con parole estremamente apprezzate: in specie i consiglieri Bruno Brambilla (Progetto Treviglio), il sindaco Ariella Borghi, l’assessore alla cultura Daniela Ciocca e i consiglieri di minoranza Gianluca Pignatelli (Capogruppo PDL) e Basilio Mangano (PDL).

Nonostante la nota stonata della gratuita esibizione di omofobia paternalistica nei confronti del Pride esternata dal consigliere Enzo Riganti nel giustificare la propria astensione al voto, il Comitato sottolinea il proprio grandissimo apprezzamento per il generale svolgimento dei lavori, le argomentazioni addotte dagli altri consiglieri e la cura da essi prestata.

Infine, in merito alle polemiche suscitate dalla lettera del Sig. Giuseppe Sghirlanzoni (membro del Coordinamento del PDL di Treviglio) pubblicata su L’Eco di Bergamo di Venerdì 4 Giugno, in cui si invitava con motivazioni incommentabili all’affossamento della mozione, il Comitato ritiene che la migliore risposta data sia l’unità di voti mostrata dai rappresentanti cittadini del PDL in sede di consiglio comunale.

Non possiamo che esprimere la nostra piena soddisfazione per la vicinanza espressa in modo così plebiscitario dalla Città di Treviglio, per voce del consiglio comunale, alla comunità gay lesbica bissessuale e transessuale” dichiara Stefano Aresi, portavoce del Pride.

Siamo felici: questo è ciò che fa il Pride quando offre dialogo e si radica nel territorio. Siamo grati ai consiglieri, poiché da oggi Treviglio si schiera ufficialmente, senza se e senza ma a difesa dei propri cittadini discriminati perché omo o transessuali, impegnandosi a creare una cultura positiva nei confronti delle differenze con atti reali: e per qualunque giovane ora stia affrontando la comprensione della propria identità sessuale e del proprio orientamento tutto ciò ha un valore inestimabile“.

In merito alle astensioni, conclude Aresi: “Essersi astenuti dal voto, in questo caso, vuol dire aver scelto di stare dalla parte dei carnefici. Dinnanzi alla violazione di diritti umani non ci si può non esprimere: come ha detto durante il dibattito l’assessore Ciocca, votare questa mozione è un atto d’amore. L’indifferenza o la paura di chiamare le cose col proprio nome sono un cibo squisito per chi si nutre d’odio, di cui l’omofobia è figlia. Da oggi le persone omo e transessuali di Treviglio, di certo, sentiranno da parte delle istituzioni quel calore che a molti è negato nei contesti omofobi in cui vivono o crescono“.

Aggressione omofoba a Milano.

Milk Milano (Circolo di Cultura Omosessuale Harvey Milk) apprende con sgomento, dopo i fatti di Roma, della nuova aggressione omofoba avvenuta nella notte tra Sabato e Domenica scorsa nella nostra Milano, nei pressi delle Colonne di San Lorenzo, denunciata da Gay.tv. Il direttivo e i soci esprimono la propria vicinanza ai ragazzi ed alle ragazze vittime.

La nostra prima speranza è che chi ha subito questo ennesimo atto di omofobia possa trovare i dovuti sostegni e conforti nella comunità GLBT (gay, lesbica, bisessuale, transessuale) milanese ed italiana.

Deploriamo la violenza, gli atti di discriminazione e nondimeno il silenzio che spesso li segue: siamo quindi vicini a questi ragazzi anche nella loro coraggiosa scelta di procedere a denuncia, ed invitiamo tutti i conoscenti, amici e simpatizzanti del Milk a divulgare la notizia con ogni mezzo e ad essere pronti a partecipare a qualunque azione pacifica di solidarietà e/o protesta i comitati e le associazioni cittadine eventualmente decideranno di intraprendere.

Viviamo con apprensione la consapevolezza che molte altre persone sentano il timore di subire atti simili, e soprattutto che vi sia chi li subisce e non li possa denunciare. Non è possibile tuttavia per gli attivisti, in questo momento, mostrare paura: è la paura ciò che questi codardi vogliono imporci per rimandarci nell’ombra in cui per secoli ci hanno tenuto, ed è alla paura che, ancora una volta, dobbiamo reagire con la nostra totale, serena e quotidiana visibilità. Ricordiamo che è la visibilità la nostra arma vincente, e quanto essa sia conforto maggiore per chi non può apertamente reagire.

Milk Milano desidera ricordare a chi si trovasse in simili situazioni che le proprie porte sono sempre aperte, e chiama tutte le forze della società civile a reagire innanzi all’ennesimo atto di prepotenza ai danni di persone GLBT.

Ribadiamo infine con forza la nostra richiesta al Legislatore perché si attivi, in tutte le modalità a sua disposizione, affinché che la matrice trans- e omofoba di questi brutali atti di violenza sia considerata alla stregua di ogni altra forma di odio razziale, con una legge apposita che riconosca il crimine di omofobia come tale e non ipotizzando il blando riconoscimento di aggravanti generiche o perpetrando il vergognoso silenzio normativo attualmente dominante in Italia.

Infine, chiediamo al legislatore stesso che sia approvata quanto prima una legge sul matrimonio omosessuale, riconoscimento pubblico della dignità dei nostri amori, innesco per un auspicabile e necessario progresso sociale in senso inclusivo ed anti-discriminatorio.

Stefano Aresi, portavoce Milk Milano

Una settimana così.

Due universi. Bazzicare nella realtà GLBT è spesso come muoversi sulle strade di mondi paralleli. Che si incontrino o non si incontrino mai, esistono. E per chi si intrufola un po’ di qui e un po’ di là, talvolta, c’è da rimanerne disorientati.

Milano, 23 maggio 2010. Una bellissima giornata. Se sono riuscito a resistere per cinque ore in un parchetto milanese invaso dal polline con allergia atroce, vuol dire che il picnic made in Famiglie Arcobaleno tanto male non è stato, no?  I meeting delle famiglie omogenitoriali sono tra i pochi che riescano effettivamente a commuovermi. Per quanto sia abituato a discutere di genitorialità gay, con tutte le insicurezze legate ad un linguaggio che mi manca e ad un vissuto venturo che forse mai sperimenterò, scopro ogni volta una inusuale semplicità nella naturalezza dei loro gesti, nella ovvietà dell’affetto che circola, nella dolcezza delle parole di attenzione e di rimprovero che si sentono qua e là.
“I love my gay uncle”, campeggia sulla maglietta taglia XXS di una bimba tra le tante. “Mamma Francesca è la mamma, mamma Claudia è la moglie”. Chiaro…?
Talvolta penso che non deve essere così semplice vivere in quelle famiglie, sotto gli occhi di tanti che non ti capiscono e che storcono il naso ancor prima di aver ascoltato come parli a tuo figlio, se sai trovare le parole giuste per incoraggiarlo, se sei capace di sgridarlo e rimaner severo quel tanto che è giusto. Poi penso che la voglia non cade dal cielo, che l’energia la si inventa e che una famiglia è una ragione più che sufficiente per ricercarla, coltivarla, darsi da fare, crederci. Read the rest of this entry »

GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OMOFOBIA

Care amiche e cari amici del Milk, anche quest’anno le realtà glbt italiane stanno organizzando con estrema vivacità molti incontri e momenti di condivisione e divulgazione in occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia. Ecco il calendario degli eventi a cui parteciperà la nostra associazione, realizzati all’interno dei vari coordinamenti e comitati in cui siamo inseriti. Saremo impegnati soprattutto a Bergam0 e nella Bergamasca (rispetto al nostro abituale impegno a Milano) essendo appena entrati nel comitato unitario contro l’omofobia della città e in quanto promotori del pride provinciale locale. Read the rest of this entry »

OMOFOBIA IERI E OGGI

Olocausto TaciutoIl comitato organizzatore del Treviglio Pride 2010 è stato invitato dal collettivo “Uscita di sicurezza” a tenere un incontro presso il comune di Romano di Lombardia, in provincia di Bergamo, nel quale discuteremo del problema dell’omofobia nelle sue diverse ramificazioni storiche, culturali e sociali.

L’appuntamento è per Giovedì 13 Maggio, alle ore 21 presso la Rocca Viscontea di Romano di Lombardia (BG).

Sarà aperto dal monologo “L’olocausto taciuto“, realizzato in seno alla nostra associazione, che tratta dell’evoluzione della persecuzione nazi-fascista ai danni delle persone omosessuali e lesbiche. Lo spettacolo si propone quale testimonianza di quanto accaduto, nel corso dei decenni, e delle modalità in cui ciò è stato ricordato o non ricordato nel tempo. Con un raccordo diretto sino ai giorni nostri, sarà il punto di partenza per una riflessione condivisa sul significato di omofobia e sulle ragioni culturali più profonde che la tengono in vita ancora oggi. Read the rest of this entry »

60 secondi…

Pubblichiamo molto volontieri questa proposta di Arcilesbica. Partecipate numerosi!

Abbiamo pensato che quando si parla di omofobia raramente si include la discriminazione contro le lesbiche. Abbiamo pure pensato che la pubblicità progresso abbia bisogno di progresso. E quel progresso siamo noi, quel progresso sei tu.
Ti chiediamo uno spot contro la lesbofobia. Non ci importa se sei donna, uomo, trans, se sei etero o lesbica o gay, nemmeno ci interessa la tua età. Ci importa che tu metta in luce la lesbofobia e ne dichiari la tua contrarietà in 60 secondi. Ci importa sapere che ci sei. E che la battaglia cominci, affiliamo le lame della creatività!
Dacci un po’ del tuo tempo, del tuo ozio, della tua voglia di giocosa serietà; mettili al servizio di una campagna contro la discriminazione verso le lesbiche.
Crediamo che quando si parla di noi dovremmo essere noi a deciderne i modi e le forme. Chi vuol darci voce, che ascolti la nostra voce. Ed è ora di parlare. È ora di superare l’idea che la lesbofobia sia solo un’ingiuria chiara ed esplicita lanciata fuori di un locale. È giunta l’ora, anzi: il minuto! … 60 secondi contro la lesbofobia.

Il bando di concorso si trova qui.

La domenica al museo 2: il rogo di von Hohenberg.

Burning_of_Sodomites

Miniatura da manoscritto raffigurante il cavaliere von Hohenberg e il suo scudiero mentre vengono arsi vivi fuori dalle mura di Zurigo, perché legati da una relazione omosessuale, l’anno di grazia 1482 (Zurigo, Biblioteca Centrale). La pagina appartiene alla cosiddetta Spiezer Schilling, una delle cronache scritte da Diebold Schilling da Berna il vecchio.

Giusto per ricordare a tutti che tanto NOI ci siamo sempre stati, ci siamo sempre amati e che anche se ci si è perseguitati in ogni modo siam qui ancora…

Visita la biblioteca centrale di Zurigo, clikka qui!

Insospettabili?

paura1

Con il permesso dell’autore, il nostro caro Matteo, pubblichiamo un interessantissimo post comparso su Queer World. Leggetelo con attenzione: la visibilità, che è la migliore arma per ottenere pari diritti, riconoscimento sociale e uguaglianza, fa ancora paura a molti, a certi omosessuali per primi. Matteo parla nella propria introduzione di “involuzione sociale”, crediamo sia una espressione azzeccatissima. Sarebbe bello nascesse una discussione qui sotto, tramite i commenti: proposte, idee, osservazioni… Preparatevi a rimanere allucinati. Buona lettura, e grazie a Matteo. Read the rest of this entry »

La strada di Milk ovvero come andarsene via dall’omofobia.

Questa notizia ci tocca da vicino e non potevamo non pubblicarla. Da Parma (Italia) arriva una soluzione innovativa al problema dell’omofobia. Scegliere Harvey Milk, primo omosessuale dichiarato ad essere eletto ad una carica politica negli USA, come simbolo ed intitolargli una via. Che sia la strada giusta? State a sentire!

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Siamo in vacanza sino al 5 settembre!!!

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«Dobbiamo dare speranza alla gente. Speranza per un mondo migliore, speranza per un domani migliore. Non si può vivere di sola speranza, ma senza di essa la vita non vale la pena di esser vissuta» Harvey Milk
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Il MILK è un’associazione aperta a tutti, quindi anche a te! Vogliamo affrontare la realtà GLBT milanese a 360 gradi, in svariati campi e organizzando manifestazioni culturali e politiche che possano arricchire l’intera comunità cittadina. Intendiamo operare anche nell’ambito del benessere della comunità, sostenendo in primis (ma non solo) attività di collaborazione diretta con chi si occupa di lotta e prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Inoltre, in qualità di associazione di cultura omosessuale, vogliamo rivolgerci alla comunità GLBT fornendo spazio che sia luogo di aggregazione e confronto.

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«Se una pallottola dovesse entrarmi nel cervello, possa questa infrangere le porte di repressione dietro le quali si nascondono i gay nel Paese» Harvey Milk
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