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Dan Nicoletta: l’uomo che ritrasse l’amore gay
Dan Nicoletta è un artista di straordinaria modernità: il solo fatto che la sua carriera sia iniziata con uno stage lo dimostra. Aveva 19 anni, era il 1975 ed il suo apprendistato cominciò con Crawford Barton che presto sarebbe diventato uno dei fotografi di punta di The Advocate.
Agli esordi di Nicoletta c’è stato però anche un altro personaggio fondamentale dell’epoca: Dan e la sua Contax avevano infatti l’obiettivo costantemente puntato su quel distretto di Castro, una vera e propria mecca LGBT, che di lì a poco avrebbe assistito all’elezione di un carismatico proprietario di un negozio di macchine fotografiche.
Fu proprio dal negozio di Harvey Milk, il suo nome vi dice qualcosa?, che Nicoletta iniziò a documentare con il suo sguardo personale e attento la comunità di San Francisco, concentrandosi in particolare su coloro che per la prima volta sperimentavano il proprio amore in pubblico. Read the rest of this entry »
Il metodo Treviglio Pride funziona: approvata trasversalmente la mozione omo-transfobia.
Il Comitato Treviglio Pride 2010 (Milk Milano, Agedo Nazionale, Arcilesbica xx Bergamo, Bergamo contro l’omofobia) comunica con entusiasmo l’adesione della città di Treviglio alla Giornata Mondiale contro l’Omofobia e la piena sottoscrizione della mozione contro l’omo- e transfobia proposta dal comitato stesso, portata in consiglio per voce dei consiglieri Carla Bonfichi (PD), Pietro Guzzetti (Città Invisibile), Luigi Reduzzi (PRC), Giuseppe Scarpellino (Ariella Borghi Sindaco).
L’approvazione è avvenuta ieri sera nel corso della seconda sessione del consiglio comunale convocato per i giorni 8 e 9 Giugno 2010, con 16 voti a favore e 2 astensioni: Patrizia Siliprandi (Lega Nord) e Enzo Riganti (Insieme con Minuti).
Il testo completo della mozione e i suoi allegati sono scaricabili in file pdf al seguente link: http://www.trevigliopride.it/?page_id=436.
Il Comitato Treviglio Pride 2010 intende ringraziare particolarmente non solo i proponenti (in particolare Carla Bonfichi, distintasi in modo esemplare per l’impegno profuso) ma anche quanti durante il dibattito, i contatti e le riunioni che lo hanno preceduto hanno dimostrato grande attenzione e sensibilità, esprimendosi con parole estremamente apprezzate: in specie i consiglieri Bruno Brambilla (Progetto Treviglio), il sindaco Ariella Borghi, l’assessore alla cultura Daniela Ciocca e i consiglieri di minoranza Gianluca Pignatelli (Capogruppo PDL) e Basilio Mangano (PDL).
Nonostante la nota stonata della gratuita esibizione di omofobia paternalistica nei confronti del Pride esternata dal consigliere Enzo Riganti nel giustificare la propria astensione al voto, il Comitato sottolinea il proprio grandissimo apprezzamento per il generale svolgimento dei lavori, le argomentazioni addotte dagli altri consiglieri e la cura da essi prestata.
Infine, in merito alle polemiche suscitate dalla lettera del Sig. Giuseppe Sghirlanzoni (membro del Coordinamento del PDL di Treviglio) pubblicata su L’Eco di Bergamo di Venerdì 4 Giugno, in cui si invitava con motivazioni incommentabili all’affossamento della mozione, il Comitato ritiene che la migliore risposta data sia l’unità di voti mostrata dai rappresentanti cittadini del PDL in sede di consiglio comunale.
“Non possiamo che esprimere la nostra piena soddisfazione per la vicinanza espressa in modo così plebiscitario dalla Città di Treviglio, per voce del consiglio comunale, alla comunità gay lesbica bissessuale e transessuale” dichiara Stefano Aresi, portavoce del Pride.
“Siamo felici: questo è ciò che fa il Pride quando offre dialogo e si radica nel territorio. Siamo grati ai consiglieri, poiché da oggi Treviglio si schiera ufficialmente, senza se e senza ma a difesa dei propri cittadini discriminati perché omo o transessuali, impegnandosi a creare una cultura positiva nei confronti delle differenze con atti reali: e per qualunque giovane ora stia affrontando la comprensione della propria identità sessuale e del proprio orientamento tutto ciò ha un valore inestimabile“.
In merito alle astensioni, conclude Aresi: “Essersi astenuti dal voto, in questo caso, vuol dire aver scelto di stare dalla parte dei carnefici. Dinnanzi alla violazione di diritti umani non ci si può non esprimere: come ha detto durante il dibattito l’assessore Ciocca, votare questa mozione è un atto d’amore. L’indifferenza o la paura di chiamare le cose col proprio nome sono un cibo squisito per chi si nutre d’odio, di cui l’omofobia è figlia. Da oggi le persone omo e transessuali di Treviglio, di certo, sentiranno da parte delle istituzioni quel calore che a molti è negato nei contesti omofobi in cui vivono o crescono“.
TREVIGLIO PRIDE: VOLONTARI, ALL’ATTACCO!!! ;-)
Siamo ormai entrati nel vivo della costruzione del Treviglio Pride 2010, il primo Pride della Bergamasca. Ora è il momento di darsi da fare, di rimboccarsi le mani e di contribuire, tutti assieme, all’organizzazione di quello che si va prospettando come uno dei momenti più partecipati di incontro e conoscenza della realtà GLBT (Gay, Lesbica, Bisessuale, Transessuale) e dei cittadini delle province di Bergamo e Milano.
Chiunque voglia sentirsi partecipe di questa iniziativa e sia pronto ad offrire anche un piccolo sostegno in termini di tempo e di voglia di fare, è invitato a partecipare all’incontro-riunione di sabato 8 MAGGIO 2010, ore 17 presso il locale Al D di via Galliari 6, Treviglio (BG) (trovi tutte le indicazioni sotto).
Se hai scoperto da poco dell’esistenza di questa iniziativa e hai voglia di prendervi parte, questo è il momento giusto per iniziare! Per qualsiasi informazione, consiglio, perplessità: adesioni@trevigliopride.it
La lotta contro i pregiudizi è un fatto di civiltà. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.
Il punto di ritrovo:http://www.milkblog.it/?page_id=1583
Tutti i modi per arrivare a Treviglio: http://www.trevigliopride.it/?page_id=51
Google maps: Visualizzazione ingrandita della mappa
Siete prooooooontiiiiiiii???
Care amiche e cari amici del Milk, finalmente domani verrà diffuso il Manifesto del Treviglio Pride 2010, pride della bergamasca, organizzato in collaborazione e coordinamento con “Bergamo contro l’omofobia”, Agedo, Arcilesbica XX Bergamo. Tenetevi pronti a cogliere il frutto delle riflessioni che negli ultimi mesi ci siamo porti intorno al concetto stesso di Pride.
Intanto, godetevi il logo (opera del nostro strafichissimo grafico Michele)!
Se non io per me, chi per me?
Care amiche e cari amici di Milk Milano, è finalmente stata consegnata la campagna tesseramenti 2010. Prima di presentarvela, lasciatemi cogliere l’occasione per ringraziare i nostri volontari Michele (il nostro eccezionale grafico), Marco ed Emanuele, che se la son studiata e preparata: hanno realizzato qualcosa di assolutamente in linea con lo stile dell’associazione.
Come tutti voi sapete il Milk non ha altro modo per finanziarsi se non le donazioni ed i proventi dai tesseramenti, non avendo sinora ritenuto opportuno realizzare eventi di carattere ludico a puri fini di autofinanziamento: abbiamo scelto di dedicare tutta la disponibilità data dai volontari principalmente all’aspetto politico, sociale e culturale della nostra attività. Sottoscrivendo la nostra tessera, quindi, il socio dà davvero un aiuto materiale reale e necessario all’andamento del Milk, che, nell’ultimo anno, con un bilancio al tutto risibile, ha dato vita ad una serie di realtà a favore della comunità e di una positiva visibilità del mondo glbt di cui non possiamo che dichiararci soddisfatti.
La tessera non dà accesso ad alcun locale, offre al più qualche piccolo sconto presso esercizi commerciali che scelgono di garantire un ambiente friendly e visibilità del materiale informativo a tematica. Quel rettangolino di pvc attesta semplicemente una volontà politica e l’adesione ad una visione del fare attivismo ben determinata e strutturata, e si è talvolta preferito autotassarsi volontariamente piuttosto che alzarne il costo, per non rischiare di escludere dalla vita associativa i precari, i liceali, i disoccupati, e chi vive situazioni tutt’altro che brillanti dal punto di vista economico, specie in questo periodo.
Come leggete, la campagna tesseramenti ha per filo conduttore una citazione di Primo Levi dal romanzo “Se non ora, quando?”: Se non io per me, chi per me?
Al di là del significato che questa frase assume nelle sue sfaccettature nel testo di Levi, essa, così come è, inquadra a perfezione uno dei punti-cardine della nostra filosofia: non possiamo aspettare che i diritti ed un mondo migliore ci cadano addosso, è la singola persona (il singolo etero, il singolo gay, la singola lesbica, le singole e i singoli trans) che deve armarsi di tutto punto, metterci la faccia e combattere con gli altri per un futuro migliore. Siamo noi a dover scendere in strada a dialogare, farci conoscere, metterci a contatto con la gente e smetterla di pensare stizzosamente che tutto ciò a cui abbiamo diritto giunga nelle nostre mani per il solo fatto che ci spetti: ci spetta, è vero, ma vivendo una situazione di discriminazione siamo noi per primi a dover uscire dai nostri ghetti e lottare per superare quei vincoli che ci rendono non uguali agli altri davanti alla legge e nella mente degli omofobi. Noi e i nostri amici, parenti, conoscenti, sostenitori etero.
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La paura e la comprensione.
“Il problema non sono gli omosessuali, i californiani o le star di Hollywood quanto piuttosto gli altri. Le persone che vengono da mondi diversi, che propongono un nuovo modo di vedere le cose. Harvey Milk diceva sempre che la guerra contro l’omofobia è una lotta contro la paura. La paura dello sconosciuto. Timore di ciò che non si conosce. Ma l’importante è sapere che la paura e la comprensione non possono esistere. Una divora l’altra”
(Dustin Lance Black)
Milk consiglia: “Psicoterapia ed omosessualità” a Torino










