Posts Tagged ‘milano’
Cosa vuol dire essere gay in Calabria?
Inzio così, con una domanda. Sembra strano ma non è una domanda banale come può sembrare. Essere gay in Calabria vuol dire vivere nascosti o, addirittura, smettere di vivere. Ebbene sì: è una realtà che mi appartiene, sono un giovane studente che ha deciso di migrare come gli uccelli, però al contrario. Non più da nord a sud ma viceversa. Una scelta assolutamente dura ma che mi ha fatto sperare durante la mia adolescenza, sperare in una vita diversa, senza discriminazioni.
Giù mi sentivo morto, non volevo, come molti miei conoscenti tutt’ora fanno, nascondermi. Avevo paura come loro , ma alla paura io mescolavo rabbia. La rabbia che mi faceva piangere, mi faceva credere che io fossi “diverso”, contro natura. E soffrivo in un tacito silenzio, avevo troppa paura della reazione dei miei amici, e ancor di più di quelle dei miei parenti. Trovai il coraggio per rivelarmi ad alcuni amici intimi, e rimasi sorpreso dalle loro reazioni positive. Cercavo aiuto , cercavo una mano. Decisi di andare da uno psicologo che mi aiutò a credere di più in me stesso ma comunque vivevo una vita non mia, convinto che sarei definitivamente morto una volta che fossi diventato maggiorenne. Mi sbagliavo. Read the rest of this entry »
La Coperta dei Nomi: Milk c’è!
Oggi Milk Milano è in assemblea: verranno eletti quattro consiglieri, il nuovo viceportavoce e il segretario. Persone che hanno scelto di impegnarsi a servizio di una associazione che ha tra le proprie principali finalità, per statuto, “la sensibilizzazione ed informazione in merito alle malattie sessualmente trasmissibili”.
Tra pochi giorni si celebrerà in tutto il mondo il World Aids Day (1 Dicembre) una data importante: non credo necessario sottolineare quanto, specie per la comunità gay. L’anno scorso abbiamo vissuto questa giornata contribuendo attivamente e in larghissima parte alla realizzazione di un grande evento (l’anadata in scena al Teatro Dal Verme de L’incoronazione di Poppea di Monteverdi, poi trasmessa da RadioTre) ideato per la raccolta fondi di ASA (Associazione Solidarietà Aids) e per dare maggiore visibilità cittadina alla ricorrenza: quest’anno, a fronte della crisi economica, era insperabile riuscire a mettere in moto la grande macchina necessaria ad un tale evento, e, come Milk, abbiamo deciso – non casulamente, come leggerete tra poco – di essere nell’immediato presenti alla stesura della “coperta dei nomi”, come già lo scorso anno. A lungo termine, ovviamente, ci stiamo impegnando a potenziare, dati i riscontri positivi in questo senso, la nostra campagna di informazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, pur nell’assoluta povertà dei nostri mezzi: un piano ambizioso, di cui vi forniremo i dettagli nel corso del tempo. Chi ci conosce sa tuttavia quanto la prevenzione sia uno dei chiodi su cui più battiamo, e su cui tutti dovremmo battere ancor di più dato lo spaventoso diffondersi del virus nelle fasce d’età più giovani della nostra società.
Ma torniamo a “La coperta di nomi” (The Names Project), lasciando a prossimi post le considerazioni che stiamo sviluppando e abbiamo compiuto attorno al problema: questa manifestazione fu creata nel Novembre 1985 a San Francisco da Cleve Jones. Jones fu uno degli attivisti cresciuti da Harvey Milk e a lui più vicini (ve lo ricorderete nel recente film di Gus van Sant come il ragazzo occhialuto e ricciolino interpretato da Emile Hirsh). Dal giorno dell’assassinio di Milk e del sindaco Moscone fu uno dei fautori della marcia annuale in loro memoria; proprio durante l’organizzazione della marcia del 1985 venne a conoscenza del fatto che oltre 1000 suoi concittadini erano di recente morti di AIDS e che il cerchio delle vittime si stava sempre più allargando. Chiese quindi a chi partecipava alla marcia di scrivere su un biglietto il nome di una persona amata o cara morta di aids e di appiccicare questi biglietti sulle mura esterne del San Francisco Federal Building: si andò ben oltre i mille, e l’effetto visivo fu quello di una enorme coperta patchwork.
Jones, ispirato da questa idea, diede vita all’attuale manifestazione che in tutto il mondo porta il nome di “The Names Project”, ossia l’esposizione di coperte tessute da amici o parenti di vittime dell’AIDS con i loro nomi, simboli o disegni a loro cari, affinchè il loro ricordo non vada perduto. La prima esposizione delle coperte si tenne l’11 ottobre 1987. A Milano ASA raccoglie e conserva quelle dei nostri concittadini proprio dal 1987: ad oggi sono più di duemila.
Le coperte dei nomi saranno stese a Milano, presso il Conservatorio di musica Giuseppe Verdi in via Conservatorio 12 (Fermata MM San Babila), domenica 29 Novembre 2009 dalle ore 11 alle ore 19. Noi saremo lì a portare il nostro ricordo dalle 11 alle 12: a mezzogiorno sarà possibile ascoltare il discorso commemorativo tenuto dal Presidente di ASA, Massimo Cernuschi, e partecipare alla lettura dei nomi degli uomini e delle donne colpiti dal virus.
Milk segnala: “Sogno il mondo il venerdì”. Milano queer al cinema.

di Pasquale Marrazzo
con Giovanni Brignola, Anis Gharbi, Laura Ferrari, Domenico Balsamo, Elena Calligari
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Pianto dei poeti.

Si è spenta ieri Alda Merini, poetessa inquieta, visionaria, silente. Ha cantato il suo amore, l’orrore del manicomio, la vita di Milano.
Milk Milano si unisce al dolore della nostra città per la scomparsa di questa grande intellettuale, e la ricorda con la sua “Pianto dei poeti”.
Riposi in pace, signora Merini.
Ruba a qualcuno la tua forsennata stanchezza
o gemma che trapassi il suono
col tuo respiro l’ombra che sta ferma
di fronte ad un porto di paura
quel trascendere il mito
come se fosse forzatamente azzurro
o chi senza abbandono
che non sanno che il pianto dei poeti
è solo canto.
Canto rubato al vecchio del portone
rubato al remo del rematore
alla ruota dell’ultimo carro
o pianto di ginestra
dove fioriva l’amatore immoto.
Antinoo, il volto di un dio.
Quello di Antinoo è uno dei volti ancora oggi più facilmente riconoscibili nelle raccolte dei musei archeologici di tutta Europa: consacrato agli occhi dei moderni dalla felice penna di Marguerite Yourcenar ne Le Memorie di Adriano, il giovane bitino è stato per secoli il simbolo poetico di una Classicità misteriosa e vicina.
Adorato come divinità, innalzato all’Olimpo dall’imperatore Adriano, celebrato per la sua straordinaria bellezza e dolcezza, amato alla follia dall’uomo più potente del mondo, Antinoo nacque tra il 110 e il 112 d.C. in Bitinia (Asia Minore), e annegò tragicamente nel Nilo durante un viaggio della corte romana nell’Ottobre del 130 d.C.: divinizzato, da compagno dell’imperatore divenne oggetto di un culto fortunatissimo, dedicatario di templi, monete e città, causa di scandalo e irritazione per apologeti cristiani quali Eusebio, San Girolamo, Origene, Tertulliano.
Statue, poesie, musiche, pitture, riti, fiori sono stati dedicati ad Antinoo nel corso dei secoli: uno dei lasciti storico-artisti più massicci della romanità, legati e dovuti alla sua storia d’amore con l’imperatore Adriano. Certi che conoscere la storia di Antinoo significhi scoprire uno dei momenti più felici della fusione tra la civiltà romana e quella greca, oltre al fascino suscitato dalla sua figura su generazioni di artisti (da Pancrates a Mesomede, da Rilke alla Yourcenar e Pessoa), i membri del Circolo di Cultura Omosessuale “Harvey Milk” (in collaborazione con associazioni, centri culturali, comuni, centri ricreativi) ha deciso di offrire a Milano (tutta Milano, dalla periferia al centro) e Provincia un mese di incontri, proiezioni, conferenze, visite guidate, spettacoli dedicati a persone di tutte le fasce d’età, indifferentemente dal proprio orientamento o dalle proprie convinzioni: per conoscere, scoprire e comprendere ciò che è Storia e i suoi significati. della cultura classica, di sconvolgente modernità.
Milk Milano non è nuovo a queste iniziative: associazione dedita alla lotta per i diritti gay ha fatto della cultura e del senso del dovere nei confronti della propria città due delle proprie bandiere lo scorso anno l’associazione (composta principalmente da giovani, omosessuali ed eterosessuali) ha organizzato letture dantesche presso la Casa della Cultura, ha collaborato in primissima linea all’andata in scena de L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi presso il Teatro Dal Verme in occasione del World Aids Day (evento poi trasmesso da Radio Rai), ha patrocinato la stagione Liberi amori possibili del Teatro Libero, realizzato il cineforum Good as you e il primo convegno universitario sul matrimonio gay presso la facoltà di scienze politiche dell’ateneo milanese.
Fedele a queste premesse, Milk Milano ha studiato un evento che coinvolgesse la cittadinanza milanese a pieno titolo: dagli studenti di ogni genere e grado siano agli anziani, dalla periferia al centro, come vedrete dalle pagine seguenti il tentativo è stato quello, facendo leva sul volontariato, di offrire spunti di interesse e conoscenza al
maggior numero di persone possibili, certi che la conoscenza sia, appunto, la chiave unica di accesso ad un accrescimento personale e all’abbattimento dei pregiudizi.
La manifestazione lascerà dietro di sé, una volta terminata, un portale culturale (costantemente aggiornato) relativo ad Antinoo, con mostra virtuale, fonti storiche, aggiornamenti sugli scavi e scoperte, e un CD a distribuzione gratuita contenente le sopravvissute musiche della corte adrianea. www.ilvoltodiundio.it
Tutti in consiglio!
E’ convocato il Consiglio Direttivo di Milk Milano per il giorno mercoledì 01 Ottobre, alle ore 21, presso il locale King Milano (via Derna 19), con il seguente ordine del giorno:
1.Divisione compiti progetto Antinoo e presentazione variazioni al progetto.
2.Comunicazione date calendario pomeriggi King e affidamento organizzazione.
3.Aggiornamenti su Milano contro l’omofobia e relative votazioni.
4.Logistica per Roma, 10 ottobre.
5.Gestione blog.
6.Comunicazione proposte giunte per il Word Aids Day.
7.Proposta Strazio matrimoni, discussione (rimandata dal precedente consiglio a questo).
8.Comunicazione in merito alle dimissioni del VicePortavoce.
9.Varie ed eventuali
Come solito il consiglio è pubblico ed aperto a tutti e non ai soli consiglieri; è assai gradita la presenza di soci e simpatizzanti.
Si richiede ai partecipanti la cortesia di una buona puntualità.
Il portavoce, Stefano Aresi
Dopo Roma, Milano: ecco la fiaccolata contro l’omofobia.
cambia il luogo di ritrovo:
il percorso sarà infatti piazza Oberdan (MM1 Porta Venezia) – corso Venezia – piazza San Babila

In seguito ai recentissimi episodi di violenza ai danni di persone gay, lesbiche, transessuali e transgender avvenuti in Italia, abbiamo deciso di segnalarvi una fiaccolata organizzata per promuovere l’uguaglianza sociale di gay, lesbiche, transessuali e transgender in Italia.
Questo evento milanese nasce sulla scia di WE HAVE A DREAM, l’iniziativa nata a Roma per sfidare l’omofobia.
ETERO, GAY, LESBO, BISEX, TRANSEX, TRANSGENDER: CHIUNQUE CONDIVIDA CON NOI QUESTO DESIDERIO DI LIBERTA’ E GIUSTIZIA E’ IL BENVENUTO.
Alla fiaccolata si partecipa da liberi cittadini, sotto la bandiera rainbow a 6 colori (8 per i puristi). Chi appartiene o milita in partiti, organizzazioni politiche, associazioni ed altre istituzioni non dovrà utilizzare i propri vessilli, simboli ed insegne.
Gay Statale: storia di uno scontro verbale.
Lo scorso 8 Maggio il neonato gruppo studentesco Gaystatale si è dovuto scontrare con l’inciviltà e l’omofobia di alcuni rappresentanti della lista universitaria ciellina Obbiettivo Studenti, venendo presi a male parole dopo avere difeso da una operazione di “censura” (tramite strappo) le locandine affisse per promuovere questa nuova realtà GLBT.
La notizia è stata riportata in breve anche da La Repubblica. Vi forniamo la versione dei fatti data da questi nostri amici, confermata da più di una testimonianza. Enrico, referente del gruppo, ci ha raccontato: “Nel pomeriggio io e Valerio stavamo procedendo al nostro giro di volantinaggio delle bacheche della sede di via Festa del Perdono. Ad un banchetto di Obiettivo Studenti posizionato davanti alle aule 208-211 si trovavano una decina di ragazzi. Abbiamo sorpreso uno di questi staccare uno dei nostri volantini, fatto che si ripete con incredibile costanza e sistematicità. Di fronte alla nostra richiesta sul perché staccassero i nostri volantini, i ragazzi del banchetto hanno risposto, con atteggiamento strafottente, ‘perché non ci piacciono’. Noi abbiamo fatto notare che noi non stacchiamo i loro, benché non ci piacciano, e la risposta è stata: ‘ci mancherebbe altro!’. Di fronte alle lamentele sul loro atteggiamento scorretto, mi sono sentito apostrofare: ‘Datti una calmata, bambina!’”.
Tra sghignazzate troglodite queste persone così per bene poco prima si erano rivolte all’altro volontario in questi squisiti termini: “Dai, vieni qui che te lo spingo!”. Ad una seconda e ferma richiesta del perché ci fosse un comportamento ostile nei confronti di Gaystatale, poi, i volontari sono stati ulteriormente presi in giro (i volantini sarebbero addirittura stati staccati per due settimane consecutive dai ciellini… per leggerli meglio!!!). Gaystatale, non ottenendo alcuna spiegazione, ha quindi inviato a Obbiettivo Studenti una lettera, chiedendo chiarimenti.
La risposta di Obbiettivo Studenti – sotto elezioni universitarie – è stata di scuse accompagnate ad un “ci battiamo per una reale libertà di espressione in università e continueremo a farlo” congiunte ad una dichiarazione di impossibilità di controllo della minoritaria presenza di “teste calde”. Peccato notare come la minoranza delle “teste calde” isolate fosse composta dalla decina di ragazzi presenti come attivisti al banchetto elettorale di Obiettivo Studenti, referenti pubblici, quindi, in quel momento, della lista in questione. Se Obbiettivo Studenti avesse voluto fare davvero qualcosa che dimostrasse il proprio amore per i valori di dignità umana che tanto sbandiera, avrebbe potuto fare la grazia di mettere alla porta quegli incivili… a meno che nella lista studentesca di CL siano così sprovveduti da non sapere chi mettono come propri rappresentanti ai banchetti di promozione a pochi giorni dalle elezioni politiche: il che fa riflettere bene sull’opportunità che queste persone si candidino a posizioni di rilievo che richiedano concentrazione, precisione e soprattutto conoscenza della realtà in cui vivono.
La nostra più viva solidarietà ai ragazzi di Gaystatale.
(Panunzio)
E’ tornata Poppea!

Grande notizia, attenzione prego.
Anche voi laggiù in fondo.
A tutte le amiche e gli amici che ci hanno sostenuto o hanno contribuito,
a tutti gli appassionati di musica,
a chi c’era e desidera rivivere la magia di quella serata
o a chi non ha potuto presenziare e vuole rimediare,
a voi tutti comunichiamo che
E’ tornata Poppea!
Sabato 23 Maggio, alle ore 20
andrà in onda su Radio 3 “Suite”
la registrazione della recita benefit de
Il Nerone ossia l’Incoronazione di Poppea
La Venexiana – Claudio Cavina, dir.
data al Teatro Dal Verme il 1 Dicembre scorso
in occasione del World Aids Day 2008 a Milano
a favore di ASA (Associazione Solidarietà AIDS).
La trasmissione può essere seguita anche in streaming all’indirizzo: http://www.radio.rai.it, cliccando su “radio” e quindi “radio 3 live”.
Per ulteriori info sulla produzione: www.poppeamilano.it
Un giusto ringraziamento, ancora, agli artisti de La Venexiana e a quanti hanno contribuito a tutti i livelli (dal trucco all’accoglienza del pubblico) alla riuscita dello spettacolo, agli organizzatori, sponsor e patrocinatori, e in particolare: ASA Milano Onlus (Associazione Solidarietà AIDS), Provincia di Milano, Assessorato alla Salute del Comune di Milano, Lila Milano Onlus, Anlaids Lombardia, Banca Popolare di Milano, CIG Arcigay Milano (Comitato Provinciale), Pier pour hom, Notiziegay.com, Milk Milano, Musica Reservata, Matrici Culturali.
Buon Ascolto!





