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GENOVA PRIDE 2009
Care amiche e cari amici, oggi siamo stati ospiti (nelle persone del nostro portavoce Stefano Aresi e il nostro segretario Gabriele Perroni) del Comitato Genova Pride 2009 per discutere insieme alle altre associazioni glbt della prossima giornata nazionale del nostro orgoglio, contribuendo a stenderne il manifesto e fissarne la data (si è optato per Sabato 27 Giugno p.v.).
L’incontro è stato a nostro parere caratterizzato da un dialogo estremamente costruttivo, ed ha portato, oltre al documento proposto qui sotto, ad un confronto franco, aperto e diretto tra i rappresentanti delle realtà del movimento che hanno potuto e voluto partecipare, tra cui Agedo, Arcigay (Nazionale e vari comitati provinciali… Genova, Brescia, il Cassero di Bologna e il Cig di Milano), Arcilesbica (Nazionale e circolo di Genova), Certi Diritti, Circolo Maurice Torino, Comitato Torino Pride, Coordinamento Pesce Torino, Di Gay Project, Gay Lib, Ireos Firenze, Rete Lenford, ecc…
Vi aggiorneremo in altri post sia in merito ad un importante proposta di coordinamento nazionale per i prossimi pride, sia per quanto riguarda l’ormai vicino evento, che gli amici di Genova hanno dimostrato di aver curato in ogni dettaglio e preparato in piena armonia con le istituzioni e le realtà locali. Siamo felici di essere stati chiamati oggi a Genova a contribuire a questa manifestazione (che troviamo in piena linea con la nostra visione politica), per il modo in cui ci siamo confrontati e siamo stati ascoltati da tutti, e per i contenuti del documento finale (approvato nel pomeriggio), che ci pare ponga nella giusta evidenza i punti ritenuti prioritari dai partecipanti a seguito della mattinata di discussione. Il Milk aderisce ufficialmente e con entusiasmo al Genova Pride 2009. Buona lettura!
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GENOVA: PRIDE NAZIONALE 2009
Il Pride del 2009 è per noi l’occasione di sottolineare la piena cittadinanza delle persone LGBTQI (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersessuali) italiane. La nostra presenza sociale è oggi considerata dalla gran parte della società italiana un fatto positivo e arricchente dei differenti vissuti e punti di vista.
Per questo riteniamo che nel pieno della crisi economica e sociale del Paese sia nostro dovere sottolineare come le persone LGBTQI condividano la preoccupazione per la perdita del posto di lavoro, per la restrizione della disponibilità di reddito, per la precarizzazione esasperata della propria esistenza. Ribadiamo con forza che l’Italia cambierà solamente quando diritti civili e diritti sociali saranno collegati insieme in un progetto di mutamento delle condizioni concrete delle persone.
La nostra piattaforma rivendicativa, è rimasta sostanzialmente immutata dal Pride nazionale di Roma del 2007 passando per il Pride nazionale di Bologna del 2008. Questo dimostra l’arretratezza e l’immobilismo della politica italiana.
Nel 2009 vogliamo aggiungere alle nostre specifiche e legittime aspirazioni un messaggio politico di aggregazione di tutte le forze sociali e culturali italiane affinché dalla crisi economica, dall’assenza di diritti civili, dalla incertezza del lavoro sia possibile uscire costruendo una nuova idea di società plurale e solidale.
Per tutte queste ragioni, il 27 giugno, vigilia del quarantennale del movimento mondiale, il Genova Pride 2009 sarà la manifestazione nazionale dei diritti, delle libertà, della solidarietà, del lavoro e della sua sicurezza, un’iniziativa aperta, di dialogo tra differenti culture, orientamenti sessuali, identità di genere, provenienze etniche, politiche e religiose. In particolare siamo impegnati per la tutela e aiuto nei confronti delle persone LGBTQI appartenenti a etnie e religioni provenienti da paesi ove sono perseguitate.
È per noi essenziale ribadire la difesa della Costituzione e della laicità dello Stato, insieme alla difesa e promozione della vita e dignità delle persone e delle famiglie LGBTQI in particolare contrastando l’ondata di omofobia, lesbofobia, transfobia che si è abbattuta negli ultimi anni nel nostro Paese.
Un laboratorio per sperimentare nuovi percorsi anche dentro il movimento LGBTQI, che deve saper interpretare l’impetuoso cambiamento economico e sociale determinato dalla crisi.
Comitato Genova Pride
www.genovapride.it
Against nature? Against homophoby!
Oslo ha voluto un museo di Storia Naturale per proporre in Italia la sua mostra e non poteva trovare luogo migliore del museo Doria di Genova, direttamente collegato con il famoso Festival della Scienza dell’omonima città, che quest’anno ha deciso di affrontare il difficile tema della diversità.
La mostra in questione è “Against Nature?” e si presenta come uno specchio di riflessione sull’omosessualità nel regno animale, trattata da un punto di vista prettamente scientifico, ossia analizzando il fenomeno senza proporre conclusioni etiche, sociali o risvolti demografici, e lasciando queste ultime al lettore attento ed interessato. Il punto di partenza è una “buona” definizione di omosessualità, che viene presentata così: “quando animali (anche esseri umani!) del medesimo sesso hanno rapporti sessuali tra essi, vengono chiamati omosessuali”.
La chiarezza della frase è talmente lampante da presentarsi come un ottimo e fondamentale presupposto per qualsiasi argomentazione successiva sull’omosessualità (sulla quale spesso si spendono molte parole errate e viene confusa con pedofilia, abitudini di vita, atteggiamenti, carattere…). Da qui parte tutto il viaggio all’interno di un mondo animale “nuovo”, da scoprire. Dapprima le orche maschi, che, ignorati dalle femmine a capo del gruppo, formano compagnie o coppie a sé stanti, che durano per anni ed in cui la sessualità è un componente naturale fondamentale, poi le balene, che mostrano soprattutto nei maschi una particolare inclinazione all’omosessualità, i tursiopi, che mostrano quasi sempre comportamenti bisessuali sia nelle femmine che nei maschi, oppure le libellule, per le quali, durante l’atto sessuale, il maschio infligge una lesione particolare al capo della femmina ed, in base alle varie specie di libellule, si è riscontrato un’analoga lesione da accoppiamento omosessuale nel 20%-80% dei maschi.
Molte sono le specie con buona percentuale di componenti omosessuali: dai pinguini ai gabbiani, dai primati ai lupi, passando per altri tipi di volatili e mammiferi. Al di là di questo, si trova un’analisi della divulgazione dell’omosessualità degli animali nei secoli passati, dove traspare che, un po’ per occultismo ed un po’ per ignoranza, sebbene si riscontrasse anche allora un comportamento omosessuale negli animali, nei testi didattici e divulgativi non veniva menzionato nessuno di questi dati.
Nonostante sia basata quasi solo su immagini e pannelli, è di certo una mostra che fa riflettere, anche sul fatto che nel regno animale non sembra esserci l’omofobia che troviamo nell’uomo, e questo sembra distinguerci davvero. Concludo con una frase romantica della mostra: “I cigni: un compagno per la vita. Se il compagno muore, il cigno passa il resto della sua vita da solo”.
“Against nature?” dal 7 Ottobre 2008 al 7 Gennaio 2009, Museo di Storia Naturale Doria, Via Brigata Liguria 9, Genova
Genova e il suo festival “diverso”.
Dal nostro inviato speciale al Festival della Scienza Genova, Simone Piuri. L’evento è dedicato quest’anno alla “diversità”. Questo è il primo di una serie di articoli che ci porteranno a conoscere questa importante manifestazione, in cui il mondo gay ha ricevuto ampio spazio.
Forse uno dei temi di più scoppiettante attualità dell’era contemporanea, quello della diversità, è un argomento sempre più discusso e difficile. Per molte epoche essa è stata sinonimo di emarginazione, discriminazione, incomprensione, e in alcune zone del Globo lo è ancora oggi. Pensare che tutto quel che possiamo sapere, comprendere, provare stia tutto nel mondo che noi conosciamo e rappresentiamo, e che questo sia l’unico giusto, è dono di un sistema di convinzioni positive o positiviste di chi ritiene che “questo è il migliore dei mondi possibili” e che tutto “ha una causa per avere poi il migliore degli effetti”, così come viene insegnato nel Candido di Voltaire (uno degli spettacoli portanti del Festival).
Lasciare sempre tutto uguale e tutto al caso, però, produce mostri, morte e rovina, e ti lascia stanco e solo, come Candido, che alla fine sa che tutto ciò non è giusto per vivere. Per questo motivo con questo Festival ci rivolgiamo altrove, alla Cina, alle conquiste dei mari del passato e del presente e delle nuove reti, da Internet a G3 con le tecnologie più innovative per cercare nuovi mondi virtuali.
Dalle realtà diverse lontane passiamo a quelle vicine, quelle che ci circondano e coinvolgono direttamente, con le tematiche dell’omosessualità nel regno animale, dove si mostra che la bisessualità e l’omosessualità in moltissime specie di mammiferi, volatili, e insetti, possano essere non solo comuni ma addirittura più frequenti di un comportamento eterosessuale o la norma di un sistema di gruppo in cui la famiglia è formata da coppie omo e i rapporti sessuali etero sono finalizzati alla sola riproduzione, e che, quindi, non vi è nulla di contro natura nei “diversi”. Spazio è dedicato anche al tema delle fonti energetiche, dove sono state proposte le lucciole alla base di un sistema energetico innovativo, e, seppure il concetto sia stato trattato con molta fantasia, è stata mostrata chiaramente la necessità di tutti di metterci in gioco per rinnovare l’apparato energetico mondiale. Alcune soluzioni innovative sono date dalle sezioni “Plasticopoli”, con la sensibilizzazione alla raccolta differenziata, “Il Mondo del Cloro” e “Depuratori”.
Altri mondi sono quelli della luce, il regno dei sensi, ossia la capacità di discriminare tra odori, sapori, impulsi diversi, e quello della matematica, dove si sottolinea sempre di più l’importanza di classificare gli “oggetti” che si conoscono, ribadendo il metodo di catalogazione, e di cercare soluzioni “parallele” a problemi complessi.
Le strade della diversità sono tante e spingersi oltre nell’analisi è stato, per il Festival ed i suoi organizzatori, un gesto di coraggio ed innovazione, ma il coraggio premia, e di sicuro tutto ciò ci ha aiutato a capire, a pensare, a provare qualcosa di diverso, qualcosa di migliore.
Simone Piuri




