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Aggressione omofoba a Milano.
Milk Milano (Circolo di Cultura Omosessuale Harvey Milk) apprende con sgomento, dopo i fatti di Roma, della nuova aggressione omofoba avvenuta nella notte tra Sabato e Domenica scorsa nella nostra Milano, nei pressi delle Colonne di San Lorenzo, denunciata da Gay.tv. Il direttivo e i soci esprimono la propria vicinanza ai ragazzi ed alle ragazze vittime.
La nostra prima speranza è che chi ha subito questo ennesimo atto di omofobia possa trovare i dovuti sostegni e conforti nella comunità GLBT (gay, lesbica, bisessuale, transessuale) milanese ed italiana.
Deploriamo la violenza, gli atti di discriminazione e nondimeno il silenzio che spesso li segue: siamo quindi vicini a questi ragazzi anche nella loro coraggiosa scelta di procedere a denuncia, ed invitiamo tutti i conoscenti, amici e simpatizzanti del Milk a divulgare la notizia con ogni mezzo e ad essere pronti a partecipare a qualunque azione pacifica di solidarietà e/o protesta i comitati e le associazioni cittadine eventualmente decideranno di intraprendere.
Viviamo con apprensione la consapevolezza che molte altre persone sentano il timore di subire atti simili, e soprattutto che vi sia chi li subisce e non li possa denunciare. Non è possibile tuttavia per gli attivisti, in questo momento, mostrare paura: è la paura ciò che questi codardi vogliono imporci per rimandarci nell’ombra in cui per secoli ci hanno tenuto, ed è alla paura che, ancora una volta, dobbiamo reagire con la nostra totale, serena e quotidiana visibilità. Ricordiamo che è la visibilità la nostra arma vincente, e quanto essa sia conforto maggiore per chi non può apertamente reagire.
Milk Milano desidera ricordare a chi si trovasse in simili situazioni che le proprie porte sono sempre aperte, e chiama tutte le forze della società civile a reagire innanzi all’ennesimo atto di prepotenza ai danni di persone GLBT.
Ribadiamo infine con forza la nostra richiesta al Legislatore perché si attivi, in tutte le modalità a sua disposizione, affinché che la matrice trans- e omofoba di questi brutali atti di violenza sia considerata alla stregua di ogni altra forma di odio razziale, con una legge apposita che riconosca il crimine di omofobia come tale e non ipotizzando il blando riconoscimento di aggravanti generiche o perpetrando il vergognoso silenzio normativo attualmente dominante in Italia.
Infine, chiediamo al legislatore stesso che sia approvata quanto prima una legge sul matrimonio omosessuale, riconoscimento pubblico della dignità dei nostri amori, innesco per un auspicabile e necessario progresso sociale in senso inclusivo ed anti-discriminatorio.
Stefano Aresi, portavoce Milk Milano
Una settimana così.
Due universi. Bazzicare nella realtà GLBT è spesso come muoversi sulle strade di mondi paralleli. Che si incontrino o non si incontrino mai, esistono. E per chi si intrufola un po’ di qui e un po’ di là, talvolta, c’è da rimanerne disorientati.
Milano, 23 maggio 2010. Una bellissima giornata. Se sono riuscito a resistere per cinque ore in un parchetto milanese invaso dal polline con allergia atroce, vuol dire che il picnic made in Famiglie Arcobaleno tanto male non è stato, no? I meeting delle famiglie omogenitoriali sono tra i pochi che riescano effettivamente a commuovermi. Per quanto sia abituato a discutere di genitorialità gay, con tutte le insicurezze legate ad un linguaggio che mi manca e ad un vissuto venturo che forse mai sperimenterò, scopro ogni volta una inusuale semplicità nella naturalezza dei loro gesti, nella ovvietà dell’affetto che circola, nella dolcezza delle parole di attenzione e di rimprovero che si sentono qua e là.
“I love my gay uncle”, campeggia sulla maglietta taglia XXS di una bimba tra le tante. “Mamma Francesca è la mamma, mamma Claudia è la moglie”. Chiaro…?
Talvolta penso che non deve essere così semplice vivere in quelle famiglie, sotto gli occhi di tanti che non ti capiscono e che storcono il naso ancor prima di aver ascoltato come parli a tuo figlio, se sai trovare le parole giuste per incoraggiarlo, se sei capace di sgridarlo e rimaner severo quel tanto che è giusto. Poi penso che la voglia non cade dal cielo, che l’energia la si inventa e che una famiglia è una ragione più che sufficiente per ricercarla, coltivarla, darsi da fare, crederci. Read the rest of this entry »
Gay Statale: storia di uno scontro verbale.
Lo scorso 8 Maggio il neonato gruppo studentesco Gaystatale si è dovuto scontrare con l’inciviltà e l’omofobia di alcuni rappresentanti della lista universitaria ciellina Obbiettivo Studenti, venendo presi a male parole dopo avere difeso da una operazione di “censura” (tramite strappo) le locandine affisse per promuovere questa nuova realtà GLBT.
La notizia è stata riportata in breve anche da La Repubblica. Vi forniamo la versione dei fatti data da questi nostri amici, confermata da più di una testimonianza. Enrico, referente del gruppo, ci ha raccontato: “Nel pomeriggio io e Valerio stavamo procedendo al nostro giro di volantinaggio delle bacheche della sede di via Festa del Perdono. Ad un banchetto di Obiettivo Studenti posizionato davanti alle aule 208-211 si trovavano una decina di ragazzi. Abbiamo sorpreso uno di questi staccare uno dei nostri volantini, fatto che si ripete con incredibile costanza e sistematicità. Di fronte alla nostra richiesta sul perché staccassero i nostri volantini, i ragazzi del banchetto hanno risposto, con atteggiamento strafottente, ‘perché non ci piacciono’. Noi abbiamo fatto notare che noi non stacchiamo i loro, benché non ci piacciano, e la risposta è stata: ‘ci mancherebbe altro!’. Di fronte alle lamentele sul loro atteggiamento scorretto, mi sono sentito apostrofare: ‘Datti una calmata, bambina!’”.
Tra sghignazzate troglodite queste persone così per bene poco prima si erano rivolte all’altro volontario in questi squisiti termini: “Dai, vieni qui che te lo spingo!”. Ad una seconda e ferma richiesta del perché ci fosse un comportamento ostile nei confronti di Gaystatale, poi, i volontari sono stati ulteriormente presi in giro (i volantini sarebbero addirittura stati staccati per due settimane consecutive dai ciellini… per leggerli meglio!!!). Gaystatale, non ottenendo alcuna spiegazione, ha quindi inviato a Obbiettivo Studenti una lettera, chiedendo chiarimenti.
La risposta di Obbiettivo Studenti – sotto elezioni universitarie – è stata di scuse accompagnate ad un “ci battiamo per una reale libertà di espressione in università e continueremo a farlo” congiunte ad una dichiarazione di impossibilità di controllo della minoritaria presenza di “teste calde”. Peccato notare come la minoranza delle “teste calde” isolate fosse composta dalla decina di ragazzi presenti come attivisti al banchetto elettorale di Obiettivo Studenti, referenti pubblici, quindi, in quel momento, della lista in questione. Se Obbiettivo Studenti avesse voluto fare davvero qualcosa che dimostrasse il proprio amore per i valori di dignità umana che tanto sbandiera, avrebbe potuto fare la grazia di mettere alla porta quegli incivili… a meno che nella lista studentesca di CL siano così sprovveduti da non sapere chi mettono come propri rappresentanti ai banchetti di promozione a pochi giorni dalle elezioni politiche: il che fa riflettere bene sull’opportunità che queste persone si candidino a posizioni di rilievo che richiedano concentrazione, precisione e soprattutto conoscenza della realtà in cui vivono.
La nostra più viva solidarietà ai ragazzi di Gaystatale.
(Panunzio)





